Radici; senza, nulla potrebbe esistere, un fiore, una pianta, si dice che le emozioni hanno radici profonde, le radici di un popolo, radici sinonimo di stabilità, di profondo legame, di storia passata.

A Conco in questo periodo parlare di “radici” si intende il Tarassaco, quella erba infestante che ricopre i prati e che una volta fioriti ricoprono i pascoli di fiori gialli in una distesa a perdita d’occhio. Giallo il colore del sole e dell’estate che si accinge ad arrivare.

Conco ha un legame così particolare con questa erba spontanea, tanto da esser riusciti a conferirgli la nomina di prodotto De.Co. ovvero a denominazione comunale, perché il tarassaco raccolto nella fascia del comune di Conco ha sapore delicato e piacevole.

Il piatto della tradizione, che ha radici antiche nelle cucine dei nostri nonni era appunto tarassaco lessato, uova sode, formaggio di malga e patate, e alla fine la classica scarpetta con il pane.

Da  questi semplici ingredienti prendo spunto per creare qualche cosa che li possa rendere contemporanei, esaltandone il sapore, la digeribilità, giocando sulle consistenze e le temperature, sulla grassezza e la dolcezza dei sapori.

“Uovo cotto a bassa temperatura, spuma di patate, fonduta di asiago, pane croccante e tarassaco stufato”

 

Non regalarmi fiori recisi, anche se sono di un immensa bellezza. Non accetto più niente, nella mia vita, che non abbia radici.
(Ada Luz Márquez)

 

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