Se mi chiedeste qual è il piatto che più mi ricorda la mia montagna vi risponderei sicuramente: polenta, funghi e formaggio.

Il mio territorio non è fatto di estremi, non ha cime innevate, non ha crepacci, non ha ripidi pendii.

Il mio territorio è un susseguirsi di salite e discese, pascoli incastonati fra piccole montagne, boschi di faggi e abeti.

Ha un animo confortevole, con le sue malghe, i suoi formaggi, il profumo della polenta che, uscendo dal “cagliero”, brucia sul bordo avvolgendoti di quel profumo che ha tanto il ricordo delle case di una volta.

         

La mi cucina nasce da queste piccole e semplici abitudini: un pezzo di formaggio, della polenta fumante e dei funghi raccolti nel sottobosco di un giorno di settembre, fra la nebbia e l’umido, l’odore di muschio, i rumori ovattati del bosco e del vento che fa muovere le punte degli abeti, che noi erroneamente chiamiamo pini.

Ingredienti genuini che ricordano la montagna, l’autunno, la semplicità di cibi una volta poveri e ora golosamente ricercati.

Ecco, proprio da qui parte il filo che lega i ricordi alla mia idea di cucina, fatta di innovazione, di idee che stravolgono le consistenze e le temperature, dove la polenta calda e morbida diventa una strisciolina di polenta fritta che ne ricorda la crosta, con la sua consistenza croccante e quel gusto di tostato.

La fragranza del formaggio Asiago vecchio DOP, viene racchiusa in un morbido gelato, che rilascia il suo profumo man mano che si scalda in bocca, avvolgendo il palato con la sua grassezza.

Il tutto viene invaso poi dal profumo intenso e aromatico dei funghi, finferli o porcini, cotti velocemente solo con un filo d’olio, per mantenere una consistenza soda. E per finire…

Qualche goccia di crema d’aglio orsino, che riporta ai profumi del sottobosco in primavera, invaso da questa pianta dall’aroma pungente tipico d’aglio, ma con alcune note acide ed erbacee,

La scelta degli ingredienti potrebbe sembrare quasi banale, ma, preparati e assemblati con la consapevolezza e la conoscenza di una vita passata in cucina, porta a questa mia idea di Polenta, funghi e formaggio come si direbbe oggi “2.0”, Esperienza, creatività e intuito.

             

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